La mafia ordina: suicidate Attilio Manca

A Ragusa la presentazione del libro scritto da Lorenzo Baldo, giornalista e vicedirettore

di Antimafia Duemila.

Mercoledì 24 maggio, alle ore 18.30, presso la sala Avis di Ragusa in via Vittorio Emanuele Orlando, si terrà la presentazione del libro “Suicidate Attilio Manca”, scritto da Lorenzo Baldo e con la prefazione di don Luigi Ciotti, promossa dall’associazione GLS Giovani Legalità Sport in partnership con Generazione Zero, la FUCI di Ragusa e di Vittoria. L’autore racconterà ai cittadini ragusani i fatti che lo hanno spinto a scrivere sulla vicenda che ha coinvolto il giovane urologo morto in circostanze ancora da chiarire l’11 febbraio del 2004.

A moderare l’iniziativa, che ospiterà un intervento dell’avvocato Fabio Repici, legale della famiglia Manca, sarà la professoressa Tina Petrolito. L’incontro sarà l’occasione per conoscere da vicino la figura del dottor Attilio Manca e per far luce su un suicidio che sin da subito ha destato più di un sospetto, tanto da spingere la famiglia Manca, attraverso l’avvocato Repici e l’ex Pm Antonio Ingroia, a chiedere la riapertura delle indagini e un processo. Il caso, che è stato riaperto nel 2008, è ancora oggi lontano dalla sua conclusione.

Il corpo di Attilio Manca (1969 – 2004),urologo di Barcellona Pozzo di Gotto (ME), fu ritrovato nella sua abitazione di Viterbo. L’autopsia certificò la presenza nel sangue di eroina, alcol etilico e barbiturici. Il caso fu inizialmente ritenuto un’overdose e archiviato come suicidio. I genitori si opposero all’archiviazione sostenendo che il figlio fosse stato ucciso per coprire un intervento subito dal boss Bernardo Provenzano nella città di Marsiglia.

Lorenzo Baldo (1970) è un giornalista pubblicista, vicedirettore di «Antimafia Duemila», da sedici anni inviato a Palermo per il suo giornale. Ha collaborato con L’Ora quotidiano e I Siciliani giovani. Insieme a Giorgio Bongiovanni ha scritto “Gli ultimi giorni di Paolo Borsellino” (Aliberti), un libro-inchiesta sugli avvenimenti più salienti avvenuti tra la strage di Capaci e quella di via D’Amelio, e sulla conseguente “trattativa” tra Stato e mafia.

Aderiscono all’iniziativa Libera, CGIL, Aiga, AGESCI, MEIC Ragusa e MEIC Vittoria.

Con il sostegno di Argosoftware.

 

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